Bitcoin Crollo: cosa aspettarsi?

Il bitcoin crollo è un’evenienza temuta da tutti quelli che hanno deciso negli scorsi mesi di investire con i bitcoin. Dobbiamo ricordare infatti che il trading online bitcoin è stato e continua ad essere largamente impiegato per guadagnare online con le criptovalute, ma affinchè venga generato un profitto è necessario che il valore del bitcoin aumenti.

Dall’America arrivano alcune dichiarazioni che incutono timori negli investitori: secondo alcuni analisti del mercato, il valore del bitcoin potrebbe scendere, proseguendo nella discesa che sta mostrando nel corso di questo anno. Gli analisti meno fiduciosi affermano addirittura che il bitcoin possa arrivare uno scambio inferiore ai 4.000 dollari per moneta, che sarebbe la cifra più bassa di scambio degli ultimi dodici mesi.

Non è detto comunque che la criptovaluta abbia una decrescita così notevole, ma si tratta di previsioni che sono state fatte pensando ai diversi appuntamenti economici che si svolgeranno di qui a breve. Uno dei più importanti è quello in cui la la SEC Americana deciderà se approvare o meno le operazioni con ETF. Nel caso in cui l’approvazione dovesse arrivare, è molto probabile che il valore del bitcoin si stabilizzi o addirittura aumenti, così come quello delle altre criptomonete, perché a quel punto si inizierebbe a pensare a degli investimenti ETF con altre altcoin.

Parlare del bitcoin crollo è importante non solo per i trader che hanno investito in bitcoin, ma più in generale per tutti quelli che hanno investito con le valute digitali. Per quanto se ne possa dire, tutte le altcoin – anche quelle con una capitalizzazione di mercato più elevata – risentono dell’andamento di mercato del bitcoin. Questo non significa che nel breve periodo tutte le altcoin crescano o decrescano insieme, ma che nel medio – lungo periodo un eventuale bitcoin crollo potrebbe portare con elevata probabilità anche al crollo delle altre monete digitali.

Nonostante alcuni analisti paventino il crollo del valore, il bitcoin continua a crescere, almeno dal punto di vista del numero di monete disponibili in circolazione. In questa crescita hanno un ruolo fondamentale alcuni mercati emergenti per il settore delle criptovalute, tra cui la Turchia. E’ stato condotto un sondaggio per valutare la diffusione del bitcoin e delle altre altcoin nei diversi paesi: da questo sondaggio è emerso che in Italia l’8% dei cittadini possiede almeno una moneta digitale, una percentuale paragonabile a quella di molti altri paesi Europei, mentre il dato interessante è quello della Turchia, con una percentuale del 18%, ben al di sopra della media degli altri paesi.

I dati provenienti da questo studio sono interessanti, perché ci fanno comprendere com’è la diffusione delle monete digitali e soprattutto ci fanno capire quali paesi risentirebbero maggiormente di un eventuale bitcoin crollo. Bisogna comunque fare una precisazione: i dati di questo studio fanno riferimento solo all’affermazione di avere almeno una criptomoneta, ma il sondaggio non ha indagato sulla quantità di monete possedute. Questo significa che non è per forza vero che l’economia della Turchia sia più esposta ad un crollo del valore del bitcoin rispetto a quella di un paese con percentuale minore di possesso, perché potrebbe darsi che le monete totali possedute dai Turchi siano minori rispetto a quelle dei cittadini dell’altro paese.